Magliano in Toscana

Magliano in Toscana

Definita a ragione “cittadina architettonicamente e paesisticamente armoniosa”, solare esempio del “rinascimento in Maremma”, Magliano con i suoi 128 metri s.l.m. e le due frazioni di Pereta e Montiano, si trova adagiata su una collinetta tutta circondata da una campagna ben tenuta e riposante e dalla quale, a ovest, si giunge con lo sguardo facilmente al mare. Dista 28 Km da Grosseto, circa 100 da Siena e 160 da Roma. Il nome si richiama allo stemma del paese, un maglio, che secondo taluni deriva dall’utensile (maielns) usato in passato dai cavatori di travertino; secondo altri dall’insediamento in queste zone della Gens Manlia (I secolo a.C.). I suoi abitanti sono chiamati “maglianési”.

FRAMMENTI DI STORIA

Il ritrovamento di una serie di oggetti (tra i quali un disco lenticolare di piombo, tombe, frantumi di vasi, buccheri) lasciano intendere questa zona abitata dagli Etruschi, forse in seguito alla decadenza dell’antica Caletra, oggi Marsiliana. E’ sufficientemente accertata l’identificazione di Magliano con la colonia romana di HEBA, individuata su basi fotogrammetiche nella vicina località di Sant’Andrea. E’ assai probabile che sia stata una sorta di romanizzazione dell’etrusca HEPA (o Zepa). La zona decade durante la calata dei Longobardi per poi rifiorire dopo il Mille anche con la costruzione di edifici abbaziali da parte di istituzioni monastiche, oggi prevalentemente scomparsi con la parziale eccezione del Monastero di San Bruzio – costruito nell’XI secolo dai frati Camaldolesi - raggiungibile dalla Provinciale per Sant’Andrea. Poi Magliano diviene, sino al 1345, dominio degli Aldobrandeschi, costruttori della Rocca per essere quindi ceduto alla Repubblica di Siena che, nel XV secolo, si preoccupa di ricostruire il circuito murario e disegna l’impianto urbanistico del paese.

DA VEDERE

La CINTA MURARIA con le torri angolari tonde.

La PORTA e la CHIESA DI SAN MARTINO in stile romanico.

Il PALAZZO DEI PRIORI eretto nel 1425, sulla cui facciata è visibile, tra gli altri, lo stemma di Magliano.

La CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA di stile romanico-gotico e con una facciata rinascimentale.

Il PALAZZETTO DI CHECCO IL BELLO di stile senese, dalle eleganti bifore e recante lo stemma dei Monaldeschi di Orvieto.

La CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA, romanica, in origine piccolo oratorio in pietra, del quale sono rimasti i due portali e una parte della muratura.

I resti del MONASTERO DI SAN BRUZIO, isolato nella campagna a pochi chilometri da Magliano.

Il borgo di MONTIANO con le belle campagne che lo circondano.

PERETA, immersa nei resti medievali e con l’alta TORRE quadrangolare che offrì rifugio al tragico amore fra Nello della Pietra (marito di Pia de’ Tolomei) e Margherita Pannocchieschi. Ma anche con la CHIESA parrocchiale di antica fondazione dedicata a SAN GIOVANNI BATTISTA, ristrutturata nel 1774 e nel 1837 assumendo un aspetto barocco sobrio e raffinato. E con la CHIESA DI SANTA MARIA dall'aspetto romanico con un campanile a pianta pentagonale.

di Giovanni Gentili