Monte Argentario

Monte Argentario

Promontorio di 60 Kmq tra i più suggestivi del Mediterraneo, Monte Argentario è paradossalmente un “comune montano” con i suoi 635 metri s.l.m. di Punta Telegrafo e include le frazioni di Porto Santo Stefano (5 metri s.l.m. e sede comunale), Porto Ercole e Santa Liberata. Distante 46 Km da Grosseto e 142 da Roma, colpisce lo sguardo con il suo panorama fatto di isolotti, insenature, scogliere coperte di vegetazione mediterranea. I suoi abitanti sono chiamati “argentarìni”.

FRAMMENTI DI STORIA

Ritrovamenti archeologici testimoniano la sua frequentazione in epoca preistorica, conosciuto dai Fenici che, probabilmente, hanno fondato Porto Ercole, acquisisce rilievo con la colonizzazione da parte dei romani. Il suo stesso nome potrebbe derivare dalla professione di banchieri, quindi argentarii, esercitata dalla famiglia dei Domizi Enobarbi ivi stabilitasi intorno al I secolo a.C. In epoca Medievale fa parte dei possedimenti dell’Abbazia delle Tre Fontane e, in quanto tale, passa agli Aldobrandeschi tra il XII e il XIII secolo. La posizione strategica lo rende appetibile anche per i senesi che lo controllano tra il XV e il XVI secolo, costruendo opere di fortificazione, anche perché era facile preda di attacchi pirateschi. Caduta Siena, larga parte dei suoi territori sono assegnati al Granducato di Toscana (1557), salvo Porto Santo Stefano, Porto Ercole, Orbetello, Talamone, Monte Argentario che vanno a costituire lo Stato dei Presidi, dipendente dal Re di Spagna e sottoposto al Viceré di Napoli che lo controlla mediante un Governatore stanziato ad Orbetello. Piccolo e unico nel suo genere, quest’ultimo assume grande importanza militare e vengono erette altre fortificazioni ancora oggi affascinanti. Conosce, comunque, un periodo abbastanza lungo di immobilismo economico, è fatto oggetto di varie dominazioni sino a quando, dopo il Congresso di Vienna, viene nuovamente consegnato al Granducato di Toscana. Durante il regno dei Granduchi viene data una decisiva sistemazione idraulica della zona, quindi in seguito viene annesso al Regno d’Italia.

DA VEDERE

PORTO SANTO STEFANO con la FORTEZZA SPAGNOLA realizzata nel ‘600, che domina il paese e il suo mare. Il LUNGOMARE disegnato nel 1983 da G. Giugiaro. La PIAZZA DELLE MERAVIGLIE, costruita negli anni ’90 e prospiciente il Municipio.

Il CONVENTO DEI PASSIONISTI, proseguendo PUNTA TELEGRAFO (635 metri), prima del bivio la GROTTA DEGLI STRETTI ricca di diramazioni.

PORTO ERCOLE con il bel CENTRO STORICO ricco della PORTA, sormontata dalla TORRE DELL’OROLOGIO dove si trova una targa in ricordo del pittore detto Caravaggio. Il PALAZZO DEL GOVERNATORE dei primi del XVI secolo. Quindi con la sua FORTEZZA iniziata a costruiri nel XIV secolo dagli Aldobrandeschi, poi di nuovo fortificata durante l'epoca dello Stato dei Presìdi. Con FORTE FILIPPO, la costruzione difensiva più fortificata. Poi FORTE SANTA CATERINA di forma irregolare e protetto da un profondo fossato e FORTE STELLA arroccato su un colle affacciato sul mare.

di Giovanni Gentili

Mappa

 

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